di Alessandro Volpi
Pacini Editore, Fanclub, 2015.
Mercoledì 13 Gennaio 2016
Perché in Italia il primo concerto a cui parteciparono migliaia di giovani si tenne solo nel 1979, molto in ritardo rispetto agli altri paesi di gran parte del pianeta? Perché poter vedere, nel nostro paese, uno spettacolo durante gli anni settanta era stato così complesso? Perché musica e politica vissero relazioni decisamente difficili nella fase storica compresa fra il 1968 e l’inizio degli anni ottanta? Domande a cui l’autore tenta di rispondere, muovendo proprio dal primo concerto a cui parteciparono oltre 60 mila giovani, al termine di una fase cupa in cui i palasport erano un luogo di
Martedì 12 Gennaio 2016
A raccontare il percorso artistico degli Area (International POPular Group) e la brevissima esistenza, fulminea e miracolosa, di Demetrio Stratos ci hanno provato in molti. Nessuno, però, prima d’ora, era arrivato così vicino all’essenza di un’arte eventuale, prodigiosa, politicizzata e comunitaria, rivoluzionaria e popolare, sperimentale e altissima come i fotografi Silvia Lelli e Roberto Masotti. Fotografare voci e suoni è il loro mestiere, ma nel caso di Demetrio e Area la vicinanza, la frequentazione, la simmetria poetica li mise in condizione di cogliere – di vedere, appunto – quanto a un occhio poco allenato era e resta inaccessibile. [...]
Lunedì 11 Gennaio 2016
Una ricca antologia definitiva per studiosi e appassionati, con alcuni testi inediti e immagini, dedicata alla voce di Demetrio Stratos e alla sua originale ricerca musicale e antropologica. Testi di Demetrio Stratos, Gianni Sassi, GE Simonetti, Paolo Tofani, Massimo Villa, Claudio Chianura, Daniela Ronconi, Gigliola Nocera, Franco Ferrero, Fatima Miranda... e molti altri.
A cura di CHIANURA Claudio, DEMETRIO STRATOS scritti, documenti, testimonianze, Auditorium Edizioni, Collana Rumori, Milano, 2015.
Mercoledì 22 Aprile 2015, dalle ore 17:00 alle ore 23:45
Londrina - Brasile
organizzato da TOCA: arte ação criação
DEMETRIO STRATOS 70
“A voz habita no silêncio do corpo, como fez o corpo na sua matriz. Mas, ao contrário do corpo, ela nele retorna, se abolindo como palavra e como som. Fala, ressoa no OCO do ECO desse deserto de antes da ruptura, do qual brotam a vida e a paz, a morte e a loucura. O sopro da voz é criador”. Paul Zumthor
A voz fala do corpo, porque ela é a fonte: oris em latim é tanto 'boca' quanto 'origem', e nossos sentimentos escapam em palavras e gemidos aquecidos por nosso hálito. Portanto, a voz se sexualiza, é definitivamente erótica, é música nascente, nossa primeira lira.